giovedì, novembre 15, 2007

FACCE DI BRONZO


LA GIUNTA MILITARE BIRMANA DI SINISTRA STA FACENDO A PEZZI CIO' CHE RIMANE , POCO, DELLE LIBERTA' COSTITUZIONALI IN BIRMANIA....SAREBBE DA INCORAGGIARE LA LOTTA PER LA LIBERTA', INVECE RIFONDAZIONE COMUNISTA SI LIMITA AD UN GENERICO " NON VIOLENZA"

RIFONDAZIONE COMUNISTA GLI STESSI CHE HANNO PLAUDITO ALL'INTERVENTO SOVIETICO IN UNGHERIA ED IN CECOSLOVACCHIA


sabato, novembre 10, 2007

DA LEGGERE CON CURA E PENSARE


lettera di un anonimo compagno


Abbia il buon gusto di lasciar riposare i morti.. certamente di identico valore una volta morti, ma in vita portatori di antitetici ideali, sui quali non penso ci sia nemmeno da discutere. E già che le scrivo, un consiglio: il 25 aprile ringrazi quelli che sono stati sulle colline per garantirle la Libertà (quella si maiuscola,vero Umile manovale?) di parlare. Un saluto.




caro compagno ( anonimo)..



lei e' un gendarme della memoria, come afferma il buon Giampaolo Pansa nei suoi libri, lei per convenienza o per semplice ottusita' vuole conservare cristallizzata nel tempo una favola resistenziale a cui pochi credono sinceramente: cioe' che i buoni erano tutti da una parte e i cattivi tutti dall'altra e che di conseguenza i cattivi, e i loro parenti potevano subire di tutto, anche a guerra finita come infatti e' accaduto...






io credo nella Liberta', ma non quella che volevano costruire gli "eroici partigiani" sulle colline.






Nei fatti concreti ....sto collaborando con un gruppo di persone che cercano delle fosse comuni , molto nascoste, sulle colline tra Vado e Quiliano...dove, nel 45 - 46 - 47, sono stati assassinati e sepelliti nottetempo,dei civili, pensi che sorpresa se trovassimo alla sommita' del cumulo di salme un partigiano: pare che spesso litigassero per la spartizione del bottino e ogni tanto ci scappasse il morto....che veniva sepellito in fretta, con le "spie fasciste", ragazzi, vecchi e donne magari stuprate prime di essere trucidate.






Roberto Nicolick











Lettera di fantasia, non troppo, di un fucilatore


Lettera , di fantasia ma non troppo, di un ex fucilatore……….













Non riesco piu’ a dormire…

Dall’aprile del 1945, le mie notti sono cambiate, prima lentamente poi sempre piu’ velocemente: nel senso che non chiudo occhio la notte , e quando a grande fatica riesco ad addormentarmi, mi sveglio, improvvisamente nel cuore della notte, svegliato dai miei incubi: negli occhi le facce delle persone che di notte e di giorno, ho trascinato crudemente, fuori dalle loro case per “giustiziarle” in quanto “spie fasciste”, con nelle orecchie le loro suppliche di non ucciderle, con negli occhi le loro sagome curve mentre si stanno scavando la fossa sotto gli sguardi feroci dei miei compagni armati…..e nelle orecchie il rumore sordo della pala che scava…fino alla raffica risolutiva

Come faccio a dormire, se ogni notte mi si presentano decine e decine di persone che ho ammazzato senza pieta’ e con odio vendicativo, sparando con il mitra, con la pistola, che ho sotterrato e sparso in un ultimo conato di rancore, con il lancio di una bomba a mano…giovani, vecchi, donne, ragazzini e ragazzine, tutti fascisti ?? O solo comodi bersagli di un odio senza riposo??….Tutta gente che ora chiede alla mia coscienza di pagare il conto, salatissimo

come faccio a dormire se ancora oggi vivo da benestante, con i denari e l’oro, che ho rubato dalle case di queste persone, dopo averle ammazzate…

Come posso dormire, se godo di onori politici, salutato e rispettato come un Liberatore, con sulla coscienza ,questi innumerevoli omicidi assolutamente inutili e frutto dell’odio piu’ lacerante ?

Come faccio a prendere sonno se ancora ora , ricordo lucidamente i giovani corpi di quei 200 , ragazzi in divisa, impastati di “mistica fascista”, ammazzati senza pieta’, spogliati di ogni avere e poi buttati come fantocci a frollare e marcire nei boschi di castagni al confine tra due province ?

Ho nelle mie orecchie ancora, il silenzio assordante dei boschi dopo le raffiche e le urla di questi ragazzi…..

Come posso addormentarmi, mentre ricordo tutte le fosse, tutte le forre dove abbiamo, io e i miei compagni, buttato corpi, come se fossero rifiuti…. Come fossero vecchie cosa da dimenticare…fardelli insanguinati…animali abbattuti….

Quando passo con i miei nipoti in certi luoghi, accanto a colline, ruderi, terreni abbandonati che conosco benissimo…i brividi mi assalgono, le povere anime delle “spie fasciste” escono dall’abisso dei miei ricordi piu’ segreti, dalla mia memoria piu’ profonda e si mostrano in silenzio, per ricordarmi tutto cio’ che ho fatto, coperto prima dall’anonimato, poi dagli ideali politici e ancora dopo da una amnistia molto intelligente….

Esistera’ da qualche parte un perdono per queste cose innominabili e soprattutto innominate ??

"Era solo una mia fantasia, sorretta da fatti, libri, ricordi di sopravvissuti, da lapidi mai scritte, da Croci bianche qualche volta spezzate…..da dolori immensi per tombe mai ritrovate e su cui non e’ possibile pregare"

Un rimorso sincero a volte puo’ riscattare….




Roberto Nicolick Consigliere Provinciale Gruppo Misto SAVONA

giovedì, novembre 08, 2007


Tesseramento a Forza Italia
Oggi , alle ore 11 di martedì 6 novembre, ho deciso di formalizzare la mia adesione a Forza Italia, infatti dopo la mia partecipazione al Congresso Provinciale di Forza Italia, dopo il mio colloquio con il neo coordinatore provinciale Angelo Vaccarezza, ho effettuato il tesseramento 2007 presso il coordinamento cittadino della Citta’ di Savona.

Come e’ mia abitudine consolidata, non mi limitero’ a semplici adesioni verbali, ma mi sono reso disponibile a partecipare in prima persona, a tutte le attivita’ politiche ed organizzative che verranno programmate e concretizzate sul territorio.

Come tutti sanno, sono una persona che, avute le necessarie indicazioni organizzative, si spende senza alcun risparmio nella militanza.
Inizia cosi’ una serie di sfide a cui certamente non manchero’, appuntamenti a cui non andro’ da solo , visto che molti amici che mi hanno affiancato, precedentemente nella Lega, hanno deciso di seguirmi con stima e simpatia nel mio nuovo percorso.












ESPLORANDO IL LETIMBRO
























































Scouting sul letto del Letimbro
Ore 7 , una mattinata limpida con un bel sole, scarponcini da trekking ai piedi, abbigliamento comodo da campagna, scendo nel letto del torrente Letimbro, passando dalla foce. Il mare e’ bellissimo e riflette i raggi del sole, la spiaggia e’ deserta e silenziosa, tranne che per il leggero rumore delle onde. Risalgo il torrente , praticamente asciutto tranne qualche pozza fetida e distese di fango marrone su cui si sprofonda leggermente,quasi sino a Lavagnola in perferia nord della citta’, passando sotto a 7 ponti e passerelle.

Lo spettacolo e’ decisamente deprimente, sporcizia e rifiuti, la vegetazione che cresce incontrollata come se fossimo in Amazzonia, le canne hanno un diametro di alcuni centimetril, sembrano bambu’ della giungle, svariate tonnellate di detriti di parti in muratura con i ferri arrugginiti che spuntano puntati verso il cielo, sono addossati al lato di ponente del Letimbro.
Alcuni scarichi continuano a rilasciare liquidi biancastri e maleodoranti ,nel letto del torrente e mi fanno capire come questo torrente possa essere inquinato. Ratti ben pasciuti . grossi come gatti, mi attraversano la strada quasi sui miei piedi , zampettando velocemente , senza neppure intimidirsi per la mia presenza. Una strana scultura attrae la mia attenzione: e’ un groviglio di ferri da cemento armato che esce dal terreno.

Un uomo esce da sotto il ponte di collegamento tra Santa Rita e Corso Mazzini, e’ un po’ malandato, vestito in modo approssimativo con vecchi abiti sdruciti,mi avvicina e mi racconta che non ha un tetto se non il ponte, che la notte viene a dormire qua, sotto l’arcata vicino agli appartamenti di eccellenza da 10 mila euro al metro quadro, ha un materasso che ora ha appoggiato al la spalla del ponte, dei cartoni, uno scatolone gli funge da armadio, ci ha messo delle coperte , degli abiti, in un sacchetto c’e’ una caffettiera e sparse in giro delle scarpe. Li sotto al ponte afferma che dorme al coperto e quindi in caso di maltempo e’ al riparo, inoltre nessuno lo vede e non viene infastidito. Gia’ ma se arriva un’onda di piena ?? Poi si allontana per cercare da mangiare sulle strade di Savona.

Proseguo nel mio cammino, trovo vecchie biciclette , un mucchio di sacchi di plastica, bottiglie, ferri arrugginiti. Il letto del torrente potrebbe e dovrebbe essere ripulito e ….disboscato, prima che accada l’irreparabile: una bella alluvione con relativa onda di piena. Sui ponti fanno bella mostra di se’, cartelli che indicano il rischio di esondazione: certo , se nessuno libera il letto del torrente e’ proprio un rischio tangibile.

Roberto Nicolick
Consigliere Provinciale gruppo Misto Savona