sabato, aprile 12, 2008

IL SAGRATO DELLA CHIESA DI SAN PAOLO COME UN DORMITORIO


Il sagrato di una Chiesa usato come un dormitorio.
Savona, pieno centro, Chiesa di San Paolo in Corso Tardy e Benech, nel nuovo quartiere dell'OltreLetimbro, ore 11 del mattino...i fedeli escono dalla Chiesa e osservano attoniti, un uomo, immagino un barbone, che senza farsi alcun problema, dorme profondamente, disteso, davanti alla porta principale della Chiesa, sotto una coperta .
I fedeli che entrano ed escono dalla Chiesa di San Paolo, devono scavalcarlo per non mettergli i pedi addosso.
Nessuno viene ad invitare il barbone ad allontanarsi dal sagrato...oramai le chiede, anche in piena mattinata si stanno trasfrormando in un dormitorio....con buona pace dei fedeli.
Forse il dormiente ha lavorato operosamente tutta la notte e ha diritto di riposarsi.....come tutti i lavoratori

mercoledì, aprile 09, 2008

TAFFERUGLI IN PIAZZA SISTO






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A proposito dei tafferugli avvenuti a Savona, in Piazza Sisto, intorno alle 12,30 del giorno 8 u.s., in concomitanza con il comizio di Silvio Berlusconi, visto che ero presente e a pochi passi dal luogo dove e’ accaduto il fatto , vorrei fare alcune precisazioni e riflessioni :

I contestatori erano 6 -8 ragazzi, giovani, vestiti hip- hop con dei piercing sul viso, con un naso da pinocchio di cartone, stavano su una struttura sopraelevata, di circa un metro, lanciavano urla ed insulti, verso il palco , deserto in quell’istante, accompagnando le urla con gesti scomposti che , secondo le loro intenzioni, dovevano essere di minaccia o altro…

Quattro adulti, tre maschi e una donna, vestiti eleganti e curati nell’aspetto, li accompagnavano e li incoraggiavano in questi atteggiamenti poco tolleranti ed estremamente antidemocratici ( non si disturba mai un comizio, anche se non si e’ in accordo con le tesi espresse dall’oratore; al limite si convoca, successivamente, una conferenza stampa per esprimere una opinione che debba essere divulgata dai media ).

Visto che dal palco, deserto, nessuno se li filava, i poveri ragazzi sempre piu’ irritati , gestiti sempre dagli adulti che li spingevano ad agire, hanno cominciato a lanciare pesanti ingiurie verso il pubblico che era nelle loro vicinanze, e che li invitava ad un comportamento piu’ corretto e democratico. A causa di questi insulti, gratuiti , provocatori e volgari, poteva nascere uno scontro fisico tra i disturbatori e alcune persone che erano in attesa di Berlusconi.

Correttamente, la polizia invitava i giovani teppisti a smettere i loro cori da stadio e gli insulti verso i cittadini. A tale richiesta il gruppo non aderiva, anzi aumentava la pesantezza delle ingiurie. A questo punto la polizia eseguiva una piccola carica di alleggerimento , in tale azione , era applaudita dai cittadini presenti, stufi di essere insultati , solo per essere presenti ad un comizio di Silvio Berlusconi, Da notare che tutti gli altri comizi, svoltisi precedentemente, non hanno subito alcun tipo di disturbo.

Gli ultras, inizialmente tentavano una resistenza corpo a corpo, aiutati concretamente dagli adulti, poi fuggivano, inseguiti dagli operatori di polizia. Ritengo che l’azione della polizia sia stata corretta e tesa ad evitare uno scontro tra persone per bene e questi personaggi di basso rilievo civile, venuti solo per creare turbativa ad un pacifico incontro politico, tra ben 5000 cittadini e Silvio Berlusconi. Sicuramente , nel vedere tanto pubblico, presente, avranno visto rosso e si sono fatti usare da adulti totalmente privi di scrupoli, i quali , a mio parere erano le vere menti malate della situazione. Un tempo i gerarchi fascisti mandavano i giovani alla morte e con una uniforme addosso, questi sono esattamente uguali a quella gente, nella stessa vilta’ e scarsita’ di valori..

lunedì, aprile 07, 2008

MOLESTAVA LE NIPOTINE MA VIENE ASSOLTO GRAZIE ALLA CIRELLI


MOLESTA LE NIPOTINE, MA VIENE ASSOLTO GRAZIE ALLA “CIRIELLI”
Le accuse erano terribili: pedofilia e maltrattamenti in famiglia.
Atti sessuali con due nipotine acquisite che al momento delle molestie avevano quattro anni e maltrattamenti alla moglie con percosse e umiliazioni che non sono mai cessate durate l’intera vita matrimoniale.
Per quei reati però l’imputato, che all’epoca dei fatti abitava a Santo Stefano Magra, e oggi ha 88 anni non ha fatto né farà neppure un giorno di galera.
L’avvocato Katia Acquaro che lo difendeva è riuscita a ottenere l’estinzione del reato per intervenuta prescrizione. A pronunciare la sentenza è stato, martedì 1 aprile, il presidente del collegio giudicante, Giulio Cesare Cipolletta, con giudici a latere Paolo Scippa e Giuseppe Pavich. A carico dell’imputato restano le accuse del pubblico ministero e le denunce delle tre donne nei suoi confronti ma il reato è prescritto, almeno per la parte della pedofilia, e per questa ragione in aula non si è neppure iniziato il dibattimento,
e quindi non sono state provate le accuse che restano solo un racconto di parte non confortato da nessuna prova testimoniale. Le due bimbe, nipotine acquisite, furono molestate per anni. Prima la più grande che aveva quattro anni e poi l’altra quando ha raggiunto la stessa età. Comportamenti terribili secondo il capo di imputazione con atti osceni, palpeggiamenti e anche penetrazioni con le dita. Tutto cominciò nel giugno del 1987 quando la bimba più grande aveva appena compiuto i quattro anni e terminò nel giugno del 1993. Il fatto che l’ultimo episodio risalga proprio a questo mese ha fatto scattare la prescrizione. Solo dopo anni e quando hanno raggiunto la maggiore età le due ragazze hanno trovato il coraggio di denunciare il “nonno-orco”. Troppo tardi però perché la “Cirielli” ha ulteriormente ridotto i tempi di prescrizione del retato al punto che quando hanno presentato la denuncia di fatto per le nuove norme il reato era già estinto. Non è invece prescritto il reato di maltrattamenti alla moglie perché le vessazioni durarono sino al 2005 quando la donna trovò il coraggio di abbandonare la casa e, assieme alle due nipoti, denunciare tutto. Alla donna sposata in seconde nozze l’uomo riservava un trattamento da marito padrone. Insulti quotidiani, botte, schiaffi e calci con cui la buttava giù dal letto anche durante la notte. Le impediva di andare da sola a fare la spesa, le dava solo pochi spiccioli e poi quando era ubriaco defecava e urinava sui pavimenti dell’abitazione costringendo la povera donna a un penoso lavoro di ripulitura:
lei può ancora sperare in una condanna del “marito-padrone” perché il reato non è ancora estinto.

NUOVI ARRESTI PER PEDOFILIA ON LINE


PEDOFILIA ON LINE, 80 PERQUISIZIONI IN 14 REGIONI.
DUE ARRESTI
L'inchiesta scaturita da una denuncia dell'associazione Telefono Arcobaleno
Ci sono anche insegnanti e militari tra gli indagati per lo scambio di filmati e foto di pornografia infantile su Internet. Il reato ipotizzato è di associazione per delinquere e divulgazione di materiale pedopornografico. Sette di loro sono recidivi: in passato erano stati gia' denunciati per analoghi reati.
L'inchiesta è scaturita da una denuncia dell'associazione Telefono Arcobaleno.
Un arresto a Siracusa e uno a Livorno
Nei giorni scorsi è stato arrestato un insegnante siciliano di Siracusa, 51 anni, sposato, allenatore di alcune squadre di pallavolo Under 13.
L'uomo è stato sorpreso in flagranza di reato mentre condivideva su Internet immagini pedopornografiche. Gli sono stati concessi i domiciliari in quanto incensurato.
Altro arresto a Livorno, dove un magazziniere di un grossista di materiale elettrico divulgava e possedeva migliaia di foto pedopornografiche tutte catalogate in Dvd.
Investigatori del Nit della Procura di Siracusa assieme a oltre 400 appartenenti a carabinieri, polizia postale e guardia di finanza hanno eseguito 80 perquisizioni in citta' di 14 regioni italiane.
Gli indagati sono 15 residenti in Lombardia, 11 in Sicilia, 10 in Emilia Romagna, 7 in Veneto, 6 in Campania, 6 nel Lazio, 5 in Liguria, 5 in Piemonte, 4 in Toscana, 2 in Friuli, 2 in Abruzzo, 2 in Puglia, 2 in Trentino, 1 in Calabria, 1 in Sardegna, 1 in Umbria.



sabato, aprile 05, 2008

TRIBUNALE A PEZZI



Degrado a palazzo di Giustizia

In genere, si presume che il Tribunale, cioe' il luogo dove si amministra la Giustizia, sia un luogo di pulizia ed ordine interiore e anche esteriore: Nel caso di Savona, le immediate adiacenze del Tribunale, in Piazza del Popolo, sono degradate: da mesi, infatti, l'ampia e lunga vetrata che si trova di fronte all'ingresso principale del Tribunale, e' vandalizzata in modo scientifico, scritte varie la lordano e i vetri , blindati, sono pieni di buchi e crepe. L'ultima ingiuria riguarda proprio uno di questi pannelli, che e' praticamente sbriciolato, a terra....forse non e' un bel vedere per chi si reca in Tribunale

mercoledì, aprile 02, 2008

VIA PALEOCAPA: REGNO DI BARBONI





Degrado nella main street di Savona : Via Paleocapa

Ore 12 circa, attraverso la via principale di Savona, il cosidetto salotto buono della citta', vetrine, negozi, banche, bar e quant'altro...ma ogni trenta passi incontro rispettivamente un barbone, un mendicante, un vucumpra', un clochard con il cane. Ne conto una dozzina, che non si limitano a sonnecchiare stancamente, accoccolati su dei cartoni a terra, in genere a brevi periodi si alzano e chiedono con prepotenza soldi ai passanti. Il top del degrado e' un rottame di un ciclomotore , recentemente dato alle fiamme, che campeggia alla estremita' di via Paleocapa, davanti alla Torretta Leon Pancaldo, simbolo di Savona. Nessuno interviene per rimuovere il rottame ancora puzzolente di gomma bruciata e plastica fusa, nessuno interviene per dare un ricovero dignitoso a queste persone ed ai loro cani... allora mi sorge un dubbio : sara' questo il vero simbolo della citta' di Savona ??

Roberto NICOLICK

martedì, aprile 01, 2008

UN APPELLO A FAVORE DEGLI ORSI IN CINA


Mentre i monaci Tibetani in pacifica lotta vengono massacrati dai "compagni" cinesi, non bisogna dimenticare il terribile e crudele fatto degli orsi in Cina:

La Cina mantiene oggi 10.000 (diecimila) orsi prigionieri, per l'estrazione della bile dalla cistifellea di questi animali. Gli orsi sono collocati orizzontalmente in gabbie che sembrano piuttosto delle bare; viene messo loro un collare di ferro e sono trattenuti da sbarre a pressione; nel corpo di questi animali viene introdotto un catetere, che assorbe continuamente il liquido dalla cistifellea. Gli orsi non possono cambiare minimamente la loro posizione e rimangono in questa condizione di sofferenza interminabile dai 15 ai 20 anni! Non possiamo accettare che questa crudeltà, tortura e barbarie, continui formando parte della vita di questi poveri orsi, nemmeno per un minuto. Ogni istante che passa è decisivo per loro tra SOFFRIRE e VIVERE. Con la zampa attirano il cibo attraverso una piccola apertura della gabbia. Per placare la sete, devono allungare la lingua per leccare le sbarre della loro prigione. Soffrono dolori allucinanti per rimanere una media di15 anni nella stessa posizione che deforma loro le ossa. Stiamo parlando di 15 anni, o 180 mesi, o 5.475 giorni, o 131.400 ore o 78.844.000 minuti di continuo dolore. Per ottenere la bile, si sta promuovendo un commercio terribile: la bile viene usata per confezionare shampoo, afrodisiaci e rimedi "miracolosi". Durante l'estrazione del liquido, si impianta un tubo nella cistifellea; l'altro estremo resta fuori della pancia dell'orso, collegato ad un apparecchio che estrae la bile. I dolori dell'orso sorpassano ogni limite dell'immaginazione: brama di dolore, si mutila e cerca di suicidarsi. Per aiutare basta firmare chiedendo la fine immediata delle "Fattorie della Bile" ed inviare questo messaggio a tutte le persone possibili.