lunedì, settembre 07, 2026

terribili analogie

la tragedia che è avvenuta pochi giorni fa a Finale Ligure in cui un marito e padre ha ucciso la moglie Paola e il figlio, Mattia, mi riporta alla mente con grande dolore, un fatto analogo accaduto nel luglio del 1987, in pieno centro di Savona, in un antico e signorile palazzo di Corso Italia , la main street della città. Un padre , da me conosciuto come persona simpatica e sempre sorridente, una notte dopo aver atteso che moglie e figlio si fossero addormentati, si alza e prende la sua pistola, una Mauser semiautomatica calibro 7,65 a sei colpi, va nella stanza dove dorme il figlio, di 13 anni, gli appoggia l'arma alla nuca e spara poi raggiunge la camera dove dorme la moglie, una splendida persona , figlia e nipote di due noti medici Savonesi , le punta la pistola alla tempia e spara. Questa è la sequenza iniziale, quindi va in bagno e tenta di uccidersi ma forse la mano gli trema, è ferito, torna in camera , si sdraia accanto al corpo della moglie e questa volta raggiunge il suo scopo. Verrà trovato con l'arma stretta in pugno. Il giorno successivo i parenti preoccupati si recano presso l'appartamento senza allertare le forze dell'ordine , un loro amico si cala in corda doppia dal balcone superiore, e dopo aver rotto un vetro si rende conto dell'accaduto, immediatamente allerta la polizia. Perchè accadono queste tragedie ? cosa passa nella testa del protagonista ? Il Signore ammesso che realmente esista, cosa potrà fare per le anime di queste persone ? Dario, Albertina e Franco, da quel giorno senza nome e senza storia, riposano uno accanto all'altro , in tre loculi adiacenti presso il cimitero di Savona, uniti sicuramente dal sangue versato senza una ragione apparente che comunque sfugge a tutti noi. Una preghiera

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