

Allarme amianto
Nonostante tutta normativa prodotta per la tutela della salute nei confronti dell’amianto, la situazione e’ ancora molto grave, basta girare per alcune vie del quartiere che nasce e vive attorno a Piazzale Moroni per vedere interi stabili ancora oggi tappezzati da fogli di eternit,
,la sua accertata nocività per la salute ha portato a vietarne l'uso in Italia con la legge 257/199. La periferia di Savona e i suoi abitanti sono ancora una volta di piu’ dimenticati. Mentre sorgono grattacieli e complessi residenziali o porticcioli turistici per le classi agiate, la qualita’ della vita in certe periferie di Savona rimane invariata: cioe’ bassa.
. Dobbiamo ricordare che le polveri di amianto, respirate, provocano l'asbestosi alla quale possono associarsi tumori delle pleure, ovvero il mesotelioma della pleura, e dei bronchi, inguaribili e mortali.
Una fibra di amianto è 1300 volte più sottile di un capello umano. Non esiste una soglia di rischio, al di sotto della quale la concentrazione di fibre di amianto nell'aria non è pericolosa: l'inalazione di una sola fibra può causare il mesotelioma e altre patologie mortali.
L'asbestosi insieme alla silicosi è la malattia per la quale l'INAIL ha riconosciuto e paga il maggior numero di indennità di invalidità.
Case densamente abitate, di Savona in Via Gnocchi Viani e Via Chiappino sono interamente ricoperte sul tetto e sui lati di pannelli di eternit. La mia domanda e’ questa : possono stare tranquilli i residenti di queste case ??
Stesso discorso vale per la Chiesa , molto frequentata, di Piazzale.
E’ proprio vero , a Savona esistono cittadini di serie A e di serie B, chi va ad abitare in immobili di lusso con vista sul mare e chi rimane a vivere nell’amianto.
Roberto NICOLICK
Consigliere Provinciale
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