sabato, giugno 30, 2007

http://www.youtube.com/watch?v=TeBUia926Qs

TAGLIA SENZA PREAVVISO



LEGA NORD LIGURIA
Per l’Indipendenza della Padania
Il Capogruppo Gruppo Consiliare Lega Nord in Provincia di Savona
Via Sormano 12 17100 SAVONA
Fax 019 8313202 Cell. 339 7111701
E Mail robertonicolick50@alice.it
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Un’altra truffa a danno dei pensionati
Ad opera del governo
La recente finanziaria, ha ideato un prelievo , trattenuta d’ufficio dello 0’15% , sulle pensioni che scattera’ senza alcun preavviso. Questa bella novita’ riguarda i neo assunti e soprattutto i pensionati INPDAP, ex dipendenti pubblici, dagli infermieri ai magistrati. Con il decreto ministeriale n. 45 del 7 marzo 07, i pensionati INPDAP sono stati iscritti di “diritto” senza che gli venisse chiesto se erano consenzienti alla trattenuta. Quindi, in concreto lo Stato mette le mani in tasca ad una delle categorie sociali piu’ deboli , i pensionati, nella fattispecie quelli INPDAP e sottrae loro senza neppure comunicarlo prima, lo 0,15% dalla pensione del mese di novembre. Il tragico della vicenda e’ che nessuno ai sindacati sa nulla di nulla. Oppure e’ una complicita’ ?? E’ necessario che il tam tam di questa schifezza raggiunga tutti gli interessati , infatti esiste la possibilita’ di inviare una disdetta formale, via fax o raccomandata con ricevuta di ritorno alla sede INPDAP di Genova per la Liguria, Dir. Prov. Borgo Pila 40 16129 Genova specificando che non di vuole aderire alla trattenuta dello 0,15% sulla pensione scattata in base al D.M. n. 45 del 7.3.2007, indicando anche i propri dati anagrafici, fiscali e il numero della pensione. Allegando anche copia della carta di identita’. Invece se via fax allo 010-5478277. Questo silenzio omertoso avrebbe colpito migliaia di pensionati che a novembre sarebbero stati taglieggiati senza saperlo.

venerdì, giugno 29, 2007

VECCHIE CATTEDRALI












Vecchie cattedrali industriali abbandonate

Genova, Sestri Ponente a poche decine di metri da una ASL e a qualche centinaio di metri da Esaote, dal brillante aeroporto di Genova, accanto a una sede della prestigiosa Mediaset, emerge come da un affondamento un gigantesco fabbricato fatiscente, con le pareti scure ed annerite, cintato in modo parziale, le finestre sono prive di infissi, girando attorno si raggiunge il retro, dove su di una passerella precaria tesa sulla rete si puo’ entrare attraversando praticamente un bosco incolto, pieno di rifiuti. La gente del posto non fa caso a me che entro con facilita’,quando ne esco , sporco e graffiato mi dice che la fabbrica viene usata anche come dormitorio per i balordi e i clandestini, ci vanno pure i writers (i graffittari), infatti le pareti interne sono piene di strani ed incomprensibili disegni, a terra numerose siringhe che testimoniano altri passaggi ben piu’ pericolosi, di tossici, negli angoli si vedono residui di bivacchi, ovunque bottiglie e lattine di birra abbandonate. Di giorno, il silenzio e’ irreale, non si sente neppure il rumore del traffico che scorre sull’aurelia. Gli spazi sono enormi pieni solo di polvere, ferraccio arrugginito, vetri rotti, tubi , vecchie scale che portano sui piani superiori, l’impiantito e’ sconnesso e pieno di buchi, Sul davanti della vecchia fabbrica un patetico cartello indica la velocita’ da non superare : 20 km all’ora…attorno erbacce, pietre e reti metalliche, per impedire ai fantasmi di fuggire da questo fabbrica irreale dimenticata da tutti.


VIA GUIDOBONO


Via Guidobono alla confluenza tra Via Belloro, Via Busserio e Via Orazio Grassi e’ uno snodo molto trafficato, in un quartiere ad alta densita’ abitativa. In tale incrocio e’ sito un supermercato molto frequentato, denominato DI’PERDI’, dove gli anziani e le casalinghe del rione, vanno abitualmente e con regolarita’, ad acquistare generi alimentari e di prima necessita’. Questo piccolo discount e’ anche usato dai cittadini residenti che non hanno un mezzo di trasporto proprio per potersi recare ad altri supermercati. Ho anche visto disabili con difficolta’ a deambulare tentare di attraversare questa strada.
L’attraversamento di Via Guidobono e’ molto pericoloso a causa del traffico in arrivo da Corso Colombo e Via Orazio Grassi, ho notato che molti anziani che attraversano questa via , a causa dei malanni dell’eta’ e della ampia larghezza della strada con grandissima difficolta’, non hanno le corrette garanzie di sicurezza e spesso rischiano di essere investiti dagli automezzi e dai motocicli in arrivo, rapido e repentino, dalle strade in oggetto. Sarebbe opportuno installare un passaggio pedonale , opportunamente segnalato, con paline di mezzeria, per poter permettere l’attraversamento di Via Guidobomo. Rammento inoltre che in tale punto e’ presente una fermata ACTS, anch’essa molto frequentata da utenti anziani e massaie, soprattutto nella prima parte della mattina e del pomeriggio. Conto nella sensibilita’ della amministrazione comunale, per dare una maggiore vivibilita’ al quartiere ed ai cittadini anziani e poco mobili ,per poter accedere all’acquisto di generi di conforto e di prima necessita’.

ANCORA CAMPER




Nel corso della festa di San Giovanni Vado Ligure come Savona sono state invase da decine e decine di camper. Lo spazio e’ quello che e’, e inoltre i camperisti preferiscono parcheggiare il loro mezzo , negli spazi destinati alle autovetture. Nelle ore dei pasti inoltre aprono le verande, installano tavolini e sedie e occupano in modo scorretto ed abusivo altri parcheggi. Tutto cio’ crea dei notevoli problemi di vivibilita’ dello spazio, per i residenti, che tornando a casa dal lavoro, non possono parcheggiare e devono andare in altre zone a creare ulteriori problemi di viabilita’ e posteggi ad altri residenti. E’ un circolo vizioso che ogni weekend si ripropone con prepotenza.
Le soluzioni potrebbero essere molteplici, organizzative e poi in ultimo limitative e restrittive : nei weekend posizionare pattuglie della polizia municipale agli svincoli ed agli ingressi delle citta’ per indirizzare i camper verso aree periferiche o campeggi adeguati, impedire con limitatori di altezza l’ingresso dei camper nelle aree riservate agli autoveicoli, porre il divieto di attraversamento della citta’, fare un servizio di navetta dalle aree periferiche dove potrebbero posteggiare i camper sino al centro della citta’. Tutto cio’ passa per una corretta mentalita’ dei camperisti, che non devono solo ed unicamente venire per prendere, ma anche devono rispettare e facilitare la vita dei cittadini che hanno qualche piccolo diritto anche loro


DEGRADO PER I MARCIAPIEDI



in pieno centro a Savona, Via Montenotte, quartiere densamente abitato, da stamane questo divano con relativi cuscini fa , non, bella mostra di se' sul marciapiede. I passanti per poter transitare devono andare in fila indiana e se c'e' una carozzina con un bimbo la situazione si fa pesante. Chissa' in quali faccende e' affacendata l'azienda di tutela ambientale.


PISTA CICLABILE DEL C.......


Savona, Corso Viglienzoni, la pista ciclabile che decorre dall'incrocio sino a Corso Colombo: una delle cose piu' inutili e irrazionali di Savona, che nessuno vuole modificare, il marciapiede e' interamente occupato dalla pista ciclabile, quindi i pedoni che non prestano attenzione rischiano di essere investiti dai ciclisti. Quando transita la bici o ti aggrappi ai pilasatrini in metallo oppure salti sugli alberi a lato del fiume. Non e' proprio una bella pensata.


venerdì, giugno 22, 2007

DISCARICHE






PROSEGUE IL DOSSIER DISCARICHE
Strada Provinciale 29 del Colle del Cadibona
Km 9
Dopo un lungo rettilineo in salita , noto ai ciclisti per la sua difficolta’, sulla sinistra, molto nascosto dalla vegetazione si nota una piccola interruzione nel guard rail, dopo averlo scavalcato si entra in un altro mondo: qui c’è una ampia curva, da anni rettificata, nell’arco della curva c’e’ un cancello con pensilina in rovina, conduce ad un rudere, tutto attorno la “giungla amazzonica” o almeno cosi’ sembra, che si estende indisturbata. I rifiuti si sprecano, vi sono decine di pneumatici di tutte le dimensioni abbandonati a marcire, fasci di ferri per cemento armato arrugginiti, elettrodomestici, materassi in putrefazione, blocchi di cemento abbandonati qua e la’, il colore dell’asfalto e la riga di mezzeria appaiono sbiaditi ma si intravedono. Qualcuno degli abitanti di Cadibona che sorge a poca distanza, mi ha raccontato che in quella curva avvenne un fatto storico, li’ si dice, furono fatti prigionieri alcune decine di appartenenti alla S. Marco, molto giovani. Questi ragazzi furono poi fucilati e riposano nel Cimitero Militare di Altare. Inoltre questa curva, che ha molte denominazioni ( della morte, del cancello e altro) era una parte del tracciato di una corsa automobilistica in salita ( la Savona- Cadibona) a cui partecipavano moltissimi concorrenti con auto modificate e prototipi potentissimi. Veniva gente da Savona e dal Piemonte che per assistere alla gara si installava la notte prec dente sulle alture circostanti la strada n. 29. A causa della pericolsita’ della corsa, si decise di annullarla, infatti da alcuni decenni non si disputa piu’. Vista l’importanza, nella memoria storica collettiva, di questa curva, ritengo importante , darle una sfalciata e soprattutto ripristinarla al passaggio pedonale togliendo tutti i rifiuti e i massi che la ingombrano.

martedì, giugno 19, 2007

venerdì, giugno 15, 2007

INDICAZIONI CONTRADDITORIE



CARTELLI CONTRADDITORI
A SAVONA

In piazza Della Rovere a Savona ,centralissima, angolo Via Gramsci, campeggia un cartello indicatore , luminoso di notte, che indica dove e' il distaccamento centrale della polizia municipale. Il cartello indicatore riporta anche un piccolo logo esplicativo. Il povero tapino che deve recarsi dai vigili, ringrazia tra se’ e se’, la precisione e cortesia della polizia municipale savonese, gira come un matto per trovare un posteggio, scende dall’auto e poi sul vetro del portoncino di accesso al fantomatico “distaccamento polizia municipale sezione centro”, trova un beffardo foglio di carta, dove qualcuno con un pennarello, frettolosamente ha scritto : “I VIGILI NON SONO PIU’ QUI ! “
Molti cittadini di Savona e provincia , sono stati presi in giro da mesi allo stesso modo. Chiedo: perche’ il Comune di Savona e in particolar modo la Polizia Municipale di Savona non trova il tempo per rimuovere il cartello indicatore luminoso posto in alto sul palo ?? Forse renderebbe una cortesia vera a chi li cerca, magari per delle cose importanti.
Roberto Nicolick


giovedì, giugno 14, 2007

IL VIDEO SUI PRETOFILI

http://video.google.it/videoplay?docid=-3480644264746688436

LEGITTIMO DUBBIO


Quante di queste autovetture circolano per le strade della nostra provincia ? In quali condizioni tecniche sono ? Hanno i requisiti di sicurezza previste dalla normativa EU e Italiana ? Sono provviste di regolare assicurazione in caso di sinistro ?
Cosa accade se una di queste autovetture effettua un sinistro ed investe, speriamo di no, un bimbo o un qualsiasi passante ? Vengono sottoposte ai collaudi periodici oppure va tutto in cavalleria ? La legge dovrebbe stabilire uguali diritti e doveri, ma dove sta il limite ? Chissa’…se esistono diritti e doveri per tutti coloro che circolano per le strade oppure esistono cittadini “piu’ uguali degli altri “.




Roberto Nicolick

mercoledì, giugno 13, 2007

NO ALLA GIORNATA DELL'ORGOGLIO PEDOFILO

Raccogliamo l’invito di centinaia e centinaia di blog e di siti che, insieme alla carta stampata, in questi giorni stanno dando voce all’appello lanciato dal quotidiano E-Polis ed anche noi, dalla nostra piccola tribuna, diciamo “NO alla pedofilia “.
L’appello è contro il ”Boy love day”, la giornata dei pedofili prevista per il prossimo 23 giugno. Il “boy love day” - e’ scritto nell’appello - è un’iniziativa internazionale promossa da una miscellanea di losche associazioni che, interagendo tramite internet e siti poco raccomandabili, dialogano e cercano adepti con l’obiettivo di diffondere la ”cultura della pedofilia”. In tali siti oltre agli inviti ad accendere una ”candela azzurra” il prossimo 23 giugno compaiono foto di minori e si lanciano inviti al sesso libero tra adulti e adolescenti.
Di fronte ad un tale scempio che dura già da qualche anno E-Polis ha lanciato un appello con il quale si chiede all’Unione Europea, all’Unicef ed a tutte le Istituzioni di non far celebrare il “boy love day” e di oscurare tutti i siti internet dove viene pubblicizzato questo evento. Più saranno le firme e più l’appello avrà forza e voce. Ad oggi migliaia di cittadini, di personaggi noti e meno, l’hanno già firmato.
FALLO ANCHE TU
CLICCANDO QUI

FORZA BAGNASCO


mercoledì, giugno 06, 2007

LA PROVINCIA C'E'


Uno dei tanti pomeriggi a Savona

Una coppia, giovane, dall’aspetto dimesso, giace immobile su una panchina di pietra, entrambi dormono profondamente, oggetti personali come un pacchetto di sigarette e un paio di infradito sono sparsi disordinatamente attorno, la loro immobilita’ mi colpisce,e mi avvicino, accanto a loro un flaconcino di un noto farmaco, il darkene della Bayer, venduto per essere ingerito per via orale e far scendere nell’oblio, un flacone vuoto, un sostitutivo degli stupefacenti veri e propri. Ed allora capisco il perche’ del loro profondo e innaturale sonno, senza alcun movimento come due statue di pietra. E siamo nell’atrio di Palazzo Nervi,proprio di fronte alle porte di ingresso della Amministrazione Provinciale, gli assessori vanno e vengono, la provincia, come un noto slogan, c’e’…….e ci sono anche questi due personaggi, sulla via della autodistruzione, che abbandonati da tutti sono li’…mentre la provincia di Savona …c’e’….


VISCO NON IMMACOLATO


Vincenzo Visco, definitivamente condannato per abuso edilizio dalla Cassazione a venti milioni di ammenda e a dieci giorni di arresto. Visco, come qualcuno anche a sinistra forse si ricorderà, venne accusato di aver violato le norme edilizie durante la ristrutturazione di un vecchio dammuso sull'isola di Pantelleria al quale erano state affiancate anche tre cisterne.Cose che capitano o meglio che possono capitare, considerato che, in effetti con una leggerezza forse eccessiva, trasformò un vecchio ripostiglio in una villa a tre piani, con terrazzi vistamare, annessi e connessi. Il tutto a 60 metri dalla battigia (ove la normativa regionale prevede il divieto assoluto sino a 150 metri), in un'area di particolare pregio paesaggistico e tutelata. Sarà stata pure «una sentenza severa», come commentarono a suo tempo i legali di Visco, gli avvocati Giovanni Petruzzella e Nino Calca, ma l'errore, stando alla Cassazione, ci fu.