giovedì, novembre 05, 2026

«Le operazioni di ricerca e soccorso proseguono ormai da tre giorni nel luogo in cui è avvenuto l'attacco russo contro una scuola nell'insediamento di Komyshuvakha, nella regione di Zaporizhzhia. I russi hanno impiegato nove bombe aeree. Hanno colpito dapprima le persone che si erano recate sul posto per ricevere aiuti umanitari e, in un secondo momento, i soccorritori e gli agenti di polizia giunti sulla scena». Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Sono mobilitati tutti i servizi competenti. Si tratta di un'operazione estremamente complessa e ardua, condotta sotto la minaccia pressoché costante di nuovi attacchi russi. Al momento si contano 40 uccisi. Purtroppo alcuni corpi non sono ancora stati identificati» ed «è possibile che oltre 30 persone si trovino ancora sotto le macerie», ha sottolineato. «Purtroppo la reazione della comunità internazionale a questo folle attacco è stata davvero minima. Eppure questo episodio - al pari delle innumerevoli altre atrocità commesse dalla Russia contro l'Ucraina e il suo popolo - richiede una risposta ferma. Se lasciato impunito, il male è destinato a spingersi sempre oltre. Confidiamo in una risposta: l'Ucraina ha urgente bisogno di sostegno per la propria difesa aerea», ha affermato.

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